Chios Mills
Chios Island Travel Guide, Chios Greece
L'isola di Chios
Chios Island Travel Guide, Chios Greece
Spiagge
Chios Island Travel Guide, Chios Greece
Eventi
Chios Island Travel Guide, Chios Greece
Attrazioni
Chios Island Travel Guide, Chios Greece
 
 



 

Chios Paleocristiana

  
Capitelli in marmo
Le fonti scritte riguardo al periodo Paleocristiano di Chios non sono solo limitate ma anche controverse, rendendo difficile addentrarsi in un’analisi precisa di quest’epoca; ad esempio non si sa con precisione quando la nuova religione si diffuse. Secondo la tradizione, l’apostolo Paolo passò da Chios quando era diretto in Grecia nel 54 d.C., ma non vi sono conferme storiche. D’altro canto la “Vita di San Nikon di Napoli” indica che a Chios non c’erano tracce della religione cristiana nel periodo della persecuzione di Decius (III secolo d.C.). San Nikon venne condotto a Chios da una visione; lì rimase su una montagna, digiunando e pregando per otto giorni. Quando si accorse di non riuscire a trovare nemmeno un cristiano tra gli aristocratici o gli stranieri, si imbarcò su una nave per l’Asia Minore.
 
Mosaico
La prima persona a predicare e diffondere la Cristianità sull’isola fu sant’Isidoro, protettore e santo patrono dell’isola, che proveniva da Alessandria e soffrì il martirio sotto l’Imperatore Decius nel 250 d.C., quando la flotta presso cui si trovava attraccò a Chios. La prima segnalazione della presenza di un vescovo si trova nella lista di coloro che parteciparono al IV Sinodo Ecumenico di Nicea nel 451 d.C., dove viene menzionato Tryphon “vescovo dell’isola di Chios”. Verso la fine del V secolo d.C., sotto il dominio dell’imperatore Giustiniano II, Chios divenne il “magazzino del commercio imperiale”, ossia un luogo in cui si amministravano i vari traffici.
 
Pavimentazione a mosaico

Ci sono scarse informazioni riguardo invece i monumenti di quest’epoca; i viaggiatori fin dall’VIII secolo che hanno scritto cronache o lasciato iscrizioni parlano per lo più delle bellezze naturali e quando si riferiscono ai luoghi non sono concordi e talvolta riportano dettagli non corretti. Per esempio, l’ecclesiastico veneziano Gerbanus Gerbani, che nel 1125 si appropriò delle sacre reliquie di sant’Isidoro e le portò a Venezia, fornisce solo una limitata descrizione di una basilica; tuttavia le basiliche cristiane, le case sulla spiaggia, le fattorie e le sculture, così come le monete indicano che dal IV al VII secolo d.C. ci fu un periodo di prosperità, dopo i terremoti, le guerre e la carestia.