Il palazzo Giustiniani, che oggi ospita esibizioni di pezzi artistici ritrovati sull’isola, è un edificio storico (XIV-XV secolo) situato tra il cancello centrale del castello di Chios e la piazza principale della parte recintata della città ed era forse la sede del Podestà genovese. Alterato dai Turchi con delle modifiche ed aggiunte, fu riportato al suo stadio originale dal Servizio Archeologico tra il 1980 e il 1986. L’edificio, che ha l’aspetto di una fortezza, è su due piani, ciascuno con una sola stanza. Sul lato nord c’è una piccola loggia e una scala esterna in pietra, che conduce alle mura e alla torre sud-orientale del castello. L’esposizione attuale comprende pitture murali bizantine, icone post bizantine, sculture e miniature bizantine e genovesi; i pezzi di maggiore importanza sono: i dodici affreschi bizantini dei Profeti (XIII secolo), provenienti dalla cupola della chiesa di Nostra Signora di Krena, vicino a Vavili, una lastra bizantina in marmo che in rilievo ritrae una chimera e un grifone (XII secolo), ritrovata nella città di Chios, un’altra lastra di marmo proveniente da un pulpito, di lavorazione genovese risalente al primo Rinascimento e ritrovata nella città di Chios, un’icona a grandezza naturale dell’Arcangelo Michele (XVIII secolo) ritrovata nel
villaggio di Olympoi, una metà dell’icona di sant’Antonio (Scuola di Creta, XVI secolo), proveniente dal
villaggio di Olympoi. E un frammento di una piccola icona intagliata che ritrae l’Assunzione della Madonna, proveniente dalla città di Chios.